BFF Bicycle Film Festival 2012 – I Numeri


Ad appena 10 giorni dalla chiusura del BFF Bicycle Film Festival possiamo fare un riassunto e tirare le somme di quello che abbiamo creato.

Il pubblico ha potuto apprezzare 50 pellicole, 5 mostre, 2 parties, 10 eventi in race, pubblico per un totale di 10.000 visite.

Qualcuno di voi sicuramente non si trovava tra quei diecimila e quindi tocca farvi rivivere con immagini, video e racconti quello che l’anno prossimo potrà far parte del vostro bagaglio.

Tre giorni di proiezioni sono stati anticipati dalla mostra Provos e altre 4 esposizioni fotografiche.

Il vernissage ha visto prestenti stampa, personaggi pubblici, politici e con grande vanto anche il Console dei Paesi Bassi.

“Senza Mani” – Provos, curata da Matteo Guarnaccia (in collaborazione con Antonio Colombo Arte), è una realtà artistica che ha cambiato una nazione, uno stile ed ha fatto in modo che la bicicletta divenisse per molti il vero mezzo di locomozione sostenibile.

A corredo della eccellente installazione abbiamo potuto ammirare l’esposizione fotografica di Francesco Rachiello che con tredici immagini emozionanti ha anticipato lo spirito che si sarebbe poi respirato la domenica con la RedHook Criterium. Quattro fotografi spettacolari hanno dato visione di quello che si può ottenere con una camera, un flash, una rampa e una bici da BMX. 10 modi di vedere la bici, contestualizzata a trecentosessantagradi, l’altra esposizione che calpestava i 2.500 metri quadri dello Spazio A Ex Ansaldo. Per chiudere poi con il Kilometro Violento di Cycle Magazine.

Le vere attrazioni del BFF sono arrivate dal Venerdì, con le proiezioni dei 50 film selezionati da Brendt Barbour (tra cui “Line of Sight” di Lucas Brunelle). Emozione, adrenalina, coinvolgimento, lacrime, hanno accompagnato la sala del Cinema Mexico per ogni minuto di proiezione, per poi portare il pubblico direttamente alle spalle, in Via Tortona, dove concerti, musica danzereccia, drink ghiacciati e balli scatenati, hanno chiuso le serate del BFF con il pubblico in delirio.

I parties riusciamo a raccontarli poco e forse nemmeno le immagini riescono a darci tutto ciò che ci hanno trasmesso…

In tanti attendevano anche gli eventi sportivi che giravano intorno alle proiezioni, quelli che poi della bici parlano in modo diverso e chi li fa racconta la due ruote in un modo tutto suo. Pieno di colore e calore. Un colore ed un calore fatto di pedalate, stacchi di mazze da polo, caschetti sudati e la voglia di mettersi in gioco, sempre.

Si, perché il BFF è per i ciclisti urbani, quelli che ogni giorni si confrontano con la realtà. Quelli che di dopano solo di aria e adrenalina. Quelli che la sera tornano a casa con il sorriso nel cuore. Quel sorriso che la ha portati da A a B con la sola forza del loro essere.

Ci siamo ammazzati, ci siamo stancati, ci siamo divertiti, ci siamo riempiti, abbiamo fatto una nuova esperienza, abbiamo messo un altro tassello in quello che chiamano “bagaglio culturale”.

Tutto questo l’abbiamo fatto grazie a tutti, grazie all’organizzazione, grazie agli enti, grazie al Comune di Milano, grazie alle presenze, grazie ai fotografi, grazie ai videomaker, grazie agli sponsor, grazie a tutto il personale che ha contribuito alla creazione di questo evento e grazie anche a Brendt che ha creduto in noi.

Ma un ringraziamento va a tutti voi. Senza voi, non saremo qui a raccontarlo. A raccontare quello che in 10.000 hanno vissuto in tre giorni.

Grazie.

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