Il Circo della Strada? Oliviero Toscani


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“Nel circo della strada puoi piangere e far piangere”

Ancora una volta Oliviero farà parlare di se. Ancora una volta Oliviero provoca. Ancora una volta Oliviero gioca a fare il creativo.

E’ lui il realizzatore della nuova campagna ANIA sulla sicurezza stradale che parte da oggi.

“Guida pagliaccio… quando ci sediamo in macchina siamo tutti in po pagliacci, e il traffico è un po un circo…” così ha esordito Oliviero Toscani nella conferenza stampa di oggi per la presentazione dello spot provocatorio… “3860 morti all’anno equivalgono ai morti di 2 stragi delle 2 torri gemelle…” continua “far vedere incidenti, vittime della strada, avrebbe provocato un rifiuto, un rigetto, ecco perché un qualcosa che attrae facendo passare il messaggio…”.

Perché quest’uomo tanto contestato e tanto altezzoso nella sua pienezza di se con queste campagne provoca e centra sempre il bersaglio? Credere in se stessi alla fine non è poi così sbagliato? Essere coscienti di poter trasmettere qualcosa è il vero punto di partenza?

COMUNICATO STAMPA

Il richiamo al senso di responsabilità attraverso un messaggio a forte impatto emotivo

FONDAZIONE ANIA, PARTE LA NUOVA CAMPAGNA SULLA SICUREZZA STRADALE FIRMATA OLIVIERO TOSCANI

Roma, 13 dicembre 2012 – «Le strade italiane sono fra le più pericolose d’Europa e gli incidenti stradali nel nostro Paese continuano a rappresentare un’emergenza sociale. Con questa nuova campagna vogliamo far capire che, sulla strada, una guida irresponsabile può avere conseguenze drammatiche» ha sostenuto Aldo Minucci, Presidente dell’ANIA, presentando la nuova campagna di comunicazione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, quest’anno realizzata da Oliviero Toscani.

Nell’ultimo anno in Italia, a causa degli incidenti stradali, hanno perso la vita ogni giorno 11 persone, in totale 3.860 morti. I feriti sono stati oltre 900mila nell’ultimo anno, 100mila dei quali hanno riportato invalidità permanenti gravi. Sulle strade sono a rischio non solo i 40 milioni di automobilisti, ma anche i passeggeri, i motociclisti, i ciclisti e i pedoni. L’Italia è, infatti, il primo Paese in Europa per percentuale di morti sulle due ruote, il terzo per i pedoni e i ciclisti.

Per cercare di arginare questa tragica realtà la Fondazione ANIA ha avviato, anche per il 2012, una campagna di comunicazione sociale che richiama alla responsabilità alla guida.

“Pensaci.” E’ questo l’invito della campagna, che induce ad una riflessione profonda su come determinate condotte di guida possano causare dolori a se stessi e agli altri. Per trasmettere in maniera forte questo messaggio occorreva trovare un nuovo linguaggio di comunicazione che colpisse le coscienze, per rimanere poi impresso nella mente.

Per questo motivo la Fondazione ANIA ha scelto la proposta di Oliviero Toscani, che ha dato un’immagine e una voce al pericolo che la circolazione stradale comporta, utilizzando la metafora del “Circo della strada”.

«Il traffico, come la vita – spiega Toscani – è un grande circo che va in scena ogni giorno. Ogni partecipante ha il suo ruolo, i suoi tempi scenici e il suo obiettivo; bisogna che tutto funzioni al meglio perché si arrivi alla fine dello spettacolo senza intoppi. Anche i clown più esuberanti devono essere professionisti molto seri».

Il clown è una figura tanto familiare quanto ambigua, semplice e complessa, nata per farci “divertire” ma che può finire dritto nella tragedia (come spesso avviene in automobile). L’utilizzo di questa immagine vuole avere un impatto fortemente emozionale: serve a far riflettere e richiamare alle conseguenze che si possono causare se non si possiede una coscienza consapevole quando si è alla guida.

«Questa campagna vuole rimuovere l’indifferenza che circonda il tema della incidentalità stradale, un dramma che può coinvolgere tutti. Vuole costringerci – attraverso un’immagine evocativa – a guardare in faccia la realtà: la strada può essere causa di dolore per sé e per gli altri. A noi è sembrato giusto lanciare questo messaggio proprio prima delle festività natalizie, che devono essere un periodo di serenità. Cercare di fermare i drammi che potrebbero accadere sulle strade è il nostro migliore augurio.”

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