FACEBOOK E DIRITTO D’AUTORE – LA SENTENZA INTEGRALE


In questi giorni abbiamo letto ovunque una notizia rimbalzata, ovviamente, in prima linea sul social più utilizzato al mondo. Si, perché la notizia riguardava proprio Facebook e l’annosa questione della perdita dei diritti d’autore sulle immagini prodotte (non solo in forma professionale).

La notizia l’avete letta su Il Fatto Quotidiano, su Repubblica.it, sul Il Messaggero, sul Sole24Ore, su RaiNews, ma probabilmente su altri mille giornali online, o semplicemente sulla bacheca del vostro amico, che ha condiviso la notizia dalla bacheca del suo amico e così per tante altre condivisioni ancora.

Ma tutte le notizie veicolate e che vi ho citato sopra non hanno mai approfondito la cosa, dando il giusto valore ad un argomento così importante. Allora mi sono messo alla ricerca della documentazione da mettere a disposizione di tutti per bypassare eventuali deformazioni di notizia che oggi giorno vengono veicolate solo per uno scopo: i click.

Di seguito riassunto ciò che potrete trovare nella sentenza integrale (che per ovvi motivi è stata oscurata dei protagonisti), trovata e messa a disposizione del pubblico interessato dal sito dello Studio Legale Cataldi, la vicenda risale al 2010 ed è stata trattata dalla IX Sez. Civile del Tribunale di Roma (sentenza n. 12076/15).

La questione nasce quando un giovane fotografo (pare che all’epoca dei fatti fosse addirittura minorenne) ha pubblicato sul proprio profilo Facebook delle foto realizzate non per scopo professionale che trattavano l’argomento delle baby cubiste romane, le quali sono state prese da un noto giornale e sono state pubblicate per ben 4 volte, senza citare crediti, senza remunerale le immagini, ne tantomeno informare il giovane fotografo della cosa.

Secondo quanto indicato dall’Editore (vedi pag. 5 della sentenza), le immagini pubblicate sul social network contrattualmente cedono i diritti interamente…

Schermata 2015-06-16 alle 00.05.07

Quindi questa sentenza sfata il mito della cessione di tutti i diritti delle immagini se pubblicate su Facebook, come si evince dalla sentenza, oltre a sfatare anche un altro mito, quello che non obbliga un Editore a ricercare la paternità artistica delle immagini in caso in cui non fosse specificatamente presente (con watermark e/o didascalie) e quindi citarne la fonte e pagarne i diritti di pubblicazione (pagina 14 e pagina 15 della sentenza).

Non sono mai stato un fans delle pubblicazioni sui social dei miei lavori (di fatto lo faccio raramente), ma ho sempre sostenuto che pubblicare immagini su Facebook non faceva perdere i diritti d’autore cedendoli interamente al social, anche se contrattualmente scritto ed accettato all’atto dell’iscrizione. e questa sentenza ne certifica il tutto.

L’Editore è stato condannato ad un risarcimento di € 2.400,00 per le 4 pubblicazioni non remunerate, oltre al pagamento delle spese processuali ed affini.

Per una volta abbiamo creato un precedente, che forse non risolverà la situazione dietro la quale gli Editori si nascondono, ma di sicuro fa iniziare a muovere le acque, cercando di garantire la giustizia anche in questo.

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