LETTURE PORTFOLIO – DOVE, COME, QUANDO E PERCHÉ


Il beneficio della lettura portfolio è indiscutibile se operata nel modo corretto. Anche se nell’ultimo periodo (come in ogni cosa inflazionata) il suo abuso sta portando alla deriva questo genere di confronto che per il professionista, ma anche per chi non pratica la fotografia professionalmente, è di sicuro un momento di crescita ed evoluzione.

Dopo una serie di domande che mi sono state fatte più volte, specialmente nell’ultimo periodo, cerco di fare un po’ di chiarezza per quanto mi è possibile, in modo anche da lasciare traccia oltre che rispondere alle domande.

Ma andiamo per gradi…

COS’È IL PORTFOLIO
“Il Portfolio è un gruppo omogeneo di fotografie – preferibilmente riferite ad un unico “nucleo narrativo” – finalizzato a esprimere un preciso significato, una sola idea centrale” [cit. Giancarlo Torresani]

Ho utilizzato questa definizione perché la vedo molto semplice e sicuramente arriverà molto più facilmente ai più.

Ovviamente c’è da considera che esistono molte variabili che contribuiscono alla composizione di un portfolio fotografico e quindi non mi soffermerei solo ed esclusivamente a questa definizione.

Si trovano molti testi in circolazione che possono ampliare questo concetto, che all’interno di un blog non si riuscirebbe comunque ad essere esaustivi in pieno.

Basta comunque orientare il proprio pensiero su quello che sarà alla fine la composizione di un lavoro ultimato che può (deve) trasmettere anche il linguaggio del fotografo esaltandolo e rendendolo leggibile.

COS’È UNA LETTURA PORTFOLIO
La lettura portfolio non è nulla di più che un confronto con un professionista del settore che, in base alle sue capacità, sarà in grado di leggere il lavoro presentato e dare una serie di indicazioni che possono (devono) far migliorare sia il lavoro presentato, ma anche fare evolvere il fotografo che ne presenta la richiesta.

E1 uno scambio. Significa che è giusto affidarsi ed ascoltare il professionista scelto, ma è pur vero che bisogna esprimere le proprie opinioni facendo così anche a propria volta evolvere chi abbiamo di fronte.
Questo molte volte non viene fatto. Per timore nei confronti del professionista, perché si si lega molto alla propria produzione (il che ci inibisce in caso di letture negative) e per altri svariati motivi.

A CHI È RIVOLTA LA LETTURA PORTFOLIO
La lettura portfolio è rivolta (e consigliata) a tutti.
Ai professionisti che hanno bisogno di aumentare la forza della propria produzione, ma anche al fotoamatore (termine che normalmente non uso, ma almeno ci capiamo prima) che può sicuramente migliorare ed acquisire conoscenze nuove.

Rimane comunque uno strumento migliorativo e quindi indicato per tutti. E più se ne fanno e maggiore sarà il momento di crescita personale.

A COSA SERVE LA LETTURA PORTFOLIO
Qui c’è un bel po’ di confusione, soprattutto, come anticipato in alto, nell’ultimo periodo ove le letture portfolio sono inflazionate e praticate da opinabili figure.

Detto questo, la lettura portfolio serve a tanto ed a tanti.

Al professionista serve perché:
– Far crescere il proprio lavoro ed il proprio linguaggio
– Valutare il livello di conoscenza personale, ma anche del proprio interlocutore
– Interfacciarsi con figure professionali del proprio settore, che possono giovare al lavoro
– Far girare il proprio lavoro per i canali referenziali e preferenziali
– Farsi conoscere e far conoscere la propria produzione

A chi pratica la fotografia non a livello professionale serve perché:
– È un momento dio crescita ed evoluzione
– Riuscire ad avere feedback sul proprio lavoro
– Potersi riferire con figure professionali che altrimenti non sarebbero di facile accesso
– Valutare la fattibilità di poter far diventare la propria produzione un lavoro

COME SI SCEGLIE LA LETTURA PORTFOLIO
Può sembrare scontato, ma non sempre ci si interfaccia con la persona giusta. Non mi riferisco solo alla mancanza di professionalità di chi effettua le letture, ma anche puramente alla tipologia di figura scelta.

Per chiarire questo punto: se hai un portfolio di paesaggio, non lo fai leggere da un esperto in ritratto.
Ovviamente l’esperto in ritratto sarà anche in grado di leggerti il protfolio, ma non sarebbe meglio interfacciarsi con chi ha il nostro stesso riferimento?

Molte volte mi è capitato che mi venissero proposti portfolio di paesaggio, quando normalmente per lavoro mi occupo di fotogiornalismo, reportage e fotografia di strada.

Informarsi bene su chi è il lettore è una cosa fondamentale, che vi risparmierà giudizi approssimati, consigli poco mirati e anche la conoscenza di persone che per la vostra produzione sono meno utili di altre.
Internet ci permette oggi di sapere chi è chi con molta facilità. Non lasciate al caso questo importantissimo punto: La scelta del lettore.
Ma soprattutto non affidatevi solo ed esclusivamente a lettori che seguite per produzione ed interazione sui canali tematici o social.
Ricordatevi sempre che chi sa fare non sempre è in grado di leggere il lavoro degli altri, e viceversa.

Leggere recensioni, leggere i curriculum, non fermarsi solo ai contenuti prodotti.

COME ARRIVARE AD UNA LETTURA PORTFOLIO
Alla lettura portfolio ci si va SEMPRE con stampe alla mano. L’evoluzione tecnologica non è ancora in grado di sopperire ad una serie di elementi fondamentali.
Le stampe devono essere singole e non rilegate.

La stampa del proprio lavoro infatti fa parte in pieno del portfolio. Scelta del formato, scelta della carta, scelta della metodologia di stampa, sono punti che caratterizzano il vostro lavoro ed un lettore attento nota anche queste cose.

Inoltre, portando a leggere il portfolio in digitale [smartphone, tablet, computer etc…] non si da (si ha) la possibilità di poter modificare la struttura progettuale e valutare ulteriori possibilità di lettura cambiando l’ordine delle immagini, aggiungere o togliere e tutto quanto in realtà può poi creare una visione d’insieme del proprio portfolio.

Portare invece stampe rilegate, fotolibri, pubblicazioni e quant’altro, allo stesso modo non aiuta per i motivi di cui sopra, ma in aggiunta, in alcuni casi, potrebbe indispettire il lettore.
Equivarrebbe a dirgli: “questo è il lavoro finale, concluso e pronto all’uso”.
(non sarebbe una mossa furba… chiuderebbe mote porte).

Quando vi sedete di fronte al lettore la prima cosa è presentarsi.
Chi siete, cosa fate e perché siete li.
Questo approccio, oltre ad essere il fondamento dell’educazione, vi aiuterà a capire se il lettore ha bisogno di interagire con voi prima o dopo aver visto il portfolio, cosa dire e con che frequenza.

Evitate di portare testi introduttivi scritti. L’interazione tra il lettore e voi deve essere umano. Altrimenti potete tranquillamente rimanere a casa, mandare mail in giro con il vostro lavoro ed aspettare le risposte.
Come vi ponete di fronte al colloquio, cosa dite, come lo dite, fa parte del vostro lavoro.

Siate professionali quando vi presentate alla lettura portfolio.

COSA ASPETTARSI DALLA LETTURA PORTFOLIO
Di tutto. Qualsiasi tipo di giudizio, commento, esclamazione, precisazione, stravolgimento.
Ricordatevi che ogni lettore, al di la della propria cultura (fotografica e non), della propria competenza e della propria professionalità, avrà un punto di vista personale, che sarà di sicuro il frutto di quanto prima, ma allo stesso tempo sarà sicuramente diverso dal vostro ed eventualmente di altri lettori che sono arrivati prima di lui (o che arriveranno dopo).

Prendete con il giusto peso tutti gli interventi e pesatene la misura in cui vi viene fatta.
Affidatevi a più lettori. Di sicuro molte cose differiranno, ma in linea di massima il risultato finale dovrebbe combaciare.

TESTI CONSIGLIATI
Ovviamente su come affrontare una lettura portfolio non c’è un testo specifico, ma da altri testi riferiti a cos’è e come si compone un portfolio, potete anche intuire in che modo presentarvi.

Il primo testo che consiglio è: IL PORTFOLIO FOTOGRAFICO di Sara Munari (ed. Emuse)
È uno strumento leggero, ben scritto, che vi aiuta se siete alle prime armi con il portfolio e quindi su come comporlo.
Il linguaggio è semplice e diretto. Sicuramente potrebbe essere per voi molto valido come strumento.

Il secondo testo che consiglio è: PORTFOLIO di Augusto Pieroni (ed. Postcart)
Ottimo testo. Completo e complesso nella giusta misura. Si spazia sicuramente molto di più rispetto al primo ed è eventualmente consigliato l’acquisto una volta che avete una discreta base sia fotografica che di portfolio (sulla sua conoscenza).

CONCLUSIONI
La lettura portfolio è una cosa seria. Non prendetela sotto gamba, non vi presentate in maniera sciatta e svogliata.
Traete vantaggio da chi vi legge le fotografie e non sottovalutate le competenze di chi legge.
Valutate il vostro lettore prima e non fatevi abbindolare dall’inflazione che c’è in questo periodo di letture portfolio in eventi fotografici opinabili.

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