IL LIBRO DI TECNICA FOTOGRAFICA


Non molto tempo fa iniziai una rubrica sul blog del Fuji X Series Club Italia Facebook che trattava libri. Libri che servivano per lo startup, per la ricerca, per la crescita, o solo semplicemente per il piacere di leggere ed entrare dentro la fotografia.
Non ha avuto molto successo. Forse per colpa dei libri trattati nei primi numeri, forse per noia dell’argomento, o forse (molto più probabile) per mancanza di verve da parte mia, quella verve che serve ad attrarre pubblico.
Anyway, l’idea mi piaceva e mi piace ancora, quindi inizierò con il riportare qui i libri già trattati per poi proseguire e renderli più folti.

Inizio con:

FOTOGRAFIA
un corso di base secondo l’insegnamento di Ansel Adams
John P. Schaefer

La tecnica fotografica, benché sia trattata oggi in molti testi, corsi di fotografia, situazioni di scambio e quant’altro, non viene mai affrontata nel modo giusto e con il giusto apporto per la sua utilità.

Vengono venduti testi tecnici che parlano di “fotografia digitale” dove in realtà la vera ed unica differenza tra fotografia analogica e fotografia digitale rimane il supporto su cui viene immagazzinata l’immagine.

Maestro indiscusso di questa tematica rimane senza alcuna ombra di dubbio Ansel Adams, che ha dedicato la tua intera esistenza allo sviluppo tecnico ed al morboso attaccamento alla nitidezza assoluta (lo stesso è stato il creatore del gruppo fotografico F64). Questo dovrebbe attrarre come il miele attrae gli orsacchiotti tutti quegli utenti che nella fotografia cercano sempre come margine di esecuzione e come elemento di risultanza la nitidezza e l’incisione.

I suoi testi sono ancora oggi delle vere e proprie pietre miliari nella bibliografia fotografica, tanto da essere tradotti in 120 lingue.

Il Italia ci ha pensato Zanichelli nel 1989 raccogliendo i tre volumi scritti da Ansel Adams in una unica pubblicazione e traduzione: LA FOTOGRAFIA di Ansel Adams.
Ad oggi questa trilogia introvabile (i libri che la compongono sono: La fotocamera; il negativo; la stampa)

Da qui si dovrebbe agevolmente capire che i voli pindarici di altri testi più moderni sono totalmente inutili e anche privi di senso e contenuto, tanto solo da generare introiti di vendita.

Nel 1994 con l’aiuto di Maurizio Rebuzzini, i tre volumi sono stati condensati in una unica pubblicazione curata da John P. Schaefer. Zanichelli ne pubblica il risultato editoriale fu:
FOTOGRAFIA un corso di base secondo l’insegnamento di Ansel Adams.

FOTOGRAFIA un corso di base secondo l’insegnamento di Ansel Adams

In un solo volume condensate tutte le nozioni fotografiche indispensabili per poter ottenere un’immagine solida tecnicamente.

La conoscenza del negativo è indispensabile anche per chi non utilizza la pellicola. Apre una visione tecnica indispensabile per proseguire nel digitale. E non si tratta solo di una questione nostalgica, si va ben oltre l’hypsterismo dilagante in fotografia.

IL NEGATIVO – Interno

Ma anche l’approccio alle tipologie di fotocamere capendo che il formato del supporto genera solo una dimensione di contenuti differente e i piani hanno una importanza fondamentale sul risultato (che nulla di più è che il linguaggio del fotografo stesso).

Di fatto la fotocamera va scelta in base alla tipologia di immagini da realizzare non certo per quello che è la sua estetica o il suo peso e praticità.
Valori che sembrano legati al passato viste le tecnologie moderne, ma se non considerassimo il peso ma la tipologia di utilizzo?

LA FOTOCAMERA – Interno

In fine, per ultimo, ma non ultimo, la stampa. Quello che poi diventa la vera fotografia (che tale è solo quando viene stampata). Che anch’essa fa parte del linguaggio del fotografo che la sceglie sapientemente in base a ciò che vuole dire, partendo dal formato, passando dalla tipologia di carta, fino ad arrivare alle calibrature.

LA STAMPA – Interno

Insomma, tutto ciò che eccede dalle regole basilari è superfluo e per imparare a fotografare non è indispensabile. Bisogna arrivarci con molta parsimonia e con i giusti tempi.

Iniziamo ad accontentarci di ottenere un’immagine correttamente esposta per poi passare al contenuto.
Un percorso formativo autodidattico che poi farà nascere in voi la curiosità di andare oltre ed approfondire la vostra conoscenza con il supporto di una didattica adeguata.

Non ho mai creduto ai testi d tecnica fotografica, e non credo che comincerò oggi. Sta di fatto che una base da cui partire è necessaria (indispensabile direi) e quindi sarebbe sempre il caso di affidarsi a chi ha fatto scuola in tal senso, abbandonando i bestsellers che tramite i media gettonati ci vengono proposti e riproposti solo per fare numero.

Il testo di questo pezzo è stato ripreso interamente dal blog di Fuji X Series Club Italia Facebook, e comunque ringrazio sempre i ragazzi per il lavoro che svolgono ed alla possibilità che mi hanno dato.
L’articolo lo trovate QUI, la rubrica sul libro QUI, mentre se non volete aspettare gli altri testi e vi interessa anche qualche info sulle attrezzature, QUESTO è l’indirizzo del blog.

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